Quando parliamo di landing page, ci riferiamo a una tipologia molto specifica di pagina web con un obiettivo altrettanto centrato: raccogliere i dati degli utenti e/o convertirli in clienti.
La pagina di atterraggio, traduzione letterale di landing page, è costituita da elementi precisi che servono ad attirare l’attenzione dell’utente e a convincerlo a compilare un modulo con i suoi dati oppure ad acquistare direttamente un bene o un servizio.

Tipologie di landing page

Fra i tanti template reperibili online, possiamo distinguere due macro-categorie di pagine di atterraggio: quelle dedicate alla raccolta dei dati o quelle dedicate alla vendita; vediamole nello specifico.

Landing page per raccolta contatti (o lead)

Questa tipologia di pagine viene predisposta affinché l’utente sia portato a lasciare i propri dati di contatto. Solitamente è presente una parte di contenuto, testuale e visuale, che presenta il prodotto o il servizio oggetto della pagina, un form da compilare e indicazioni sul bonus dedicato a chi lascia i propri dati.
Potrebbe trattarsi di un pdf con informazioni specifiche sul settore, una serie di foto o una piccola guida.

Per esempio, sul sito di un professionista, potrebbe essere utile raccogliere contatti per l’invio di una newsletter informativa, con la quale saltuariamente sponsorizzare i propri corsi o la propria consulenza: in questo caso una guida in cui viene spiegato come affrontare un problema diffuso potrebbe essere un buon bonus.

Sul sito di un esperto di fotografia, che magari raccoglie lead per proporre i propri servizi in occasioni particolari, potrebbe essere una buona idea regalare un coupon con sconto per alcuni di questi servizi.

Le Sales (landing) page

Le pagine di atterraggio possono essere create ad hoc per la vendita diretta di un prodotto, o più comunemente di un servizio: pensiamo per esempio a un corso oppure a un libro, o ancora a una consulenza.
Quando l’utente arriva su questa pagina, solitamente è un pochino più avanti nel funnel rispetto a chi atterra in una landing per lead. È quindi già più propenso a concludere l’acquisto.

L’utente che atterra e converte su questa tipologia di pagina non troverà un modulo per lasciare i propri contatti, ma piuttosto un pulsante dove cliccare per acquistare.

Come portare traffico alle landing page?

Ora che abbiamo capito meglio le tipologie di pagine di atterraggio, cerchiamo di capire insieme come far sì che gli utenti… ci arrivino!

Campagne a pagamento

Fra i metodi più utilizzati, ci sono le campagne “pay per click”, che permettono di essere presenti nei risultati di Google in una posizione migliore rispetto agli altri, e più in fretta: si tratta fondamentalmente della sponsorizzazione di annunci pubblicitari. Google Adwords e Facebook ADS ne sono un chiaro e semplice esempio.

SEO

Un sito ben ottimizzato, con una buona strategia di keyword research alle spalle, può aiutarti a posizionare la tua landing page: potrebbe essere uno fra i metodi più lenti, poiché si basa su una gestione strategica molto ampia, ma dà i suoi risultati!

Email marketing

Se si ha già un database di mail di utenti ben profilati, è possibile utilizzare l’email marketing per le sales page: in questo caso, se l’acquisizione di dati è stata ben fatta, la conversione potrebbe avere velocemente un buon effetto.

Blog

Se il vostro sito ha già un po’ di traffico, è possibile acquisire come cliente l’utente che naviga il sito: attraverso banner dedicati, che lo portino, tramite il vostro contenuto, a decidere di cliccare sul box pubblicitario.

Tanti metodi diversi, un unico obiettivo

Ci sono tanti modi diversi per raccogliere lead, contatti / clienti: se non hai ancora trovato quello perfetto per te o risolto tutti i tuoi dubbi, siamo a disposizione per rispondere alle tue domande e magari valutare insieme quale metodo di raccolta lead faccia maggiormente al caso tuo. Contattaci!