Una volta che il sito è online e che abbiamo stabilito una strategia per farlo crescere, non possiamo abbandonarlo a se stesso: che si tratti di un sito realizzato in autonomia o affidato a un’agenzia, non è mai troppo presto né troppo tardi per fare un check al nostro sito!

Check ottimizzazione: quali elementi controllare?

Non per essere banali, ma il sito è scritto in codice: nel senso che è scritto con uno o più linguaggi di programmazione che vengono trasformati in elementi visibili.

Tale codice segue determinate regole e in base a queste ciò che è scritto è comprensibile a chi lo legge, oppure no.
I motori di ricerca sono i lettori del sito: quindi il linguaggio non deve contenere errori altrimenti Google & Co non capiranno cosa vuoi dire con il tuo sito.

Title & Meta Description

Prestate attenzione a due degli elementi più importanti sia agli occhi dei motori di ricerca che degli utenti: non lo diremo mai abbastanza!

Devono essere chiari, non troppo lunghi, non duplicati, mai vuoti: tramite title e meta description stai direttamente dicendo a Google di cosa parla il tuo sito (o la tua pagina).

Ricorda che se lasci vuota la meta description, il motore di ricerca decide in modo indipendente che cosa inserire in tale spazio. E se si sbagliasse? Se inserisse informazioni non complete quale utente mai cliccherà il tuo risultato?

Take care of: immagini (e gli elementi multimediali)

Non è sufficiente inserire una bella foto, o un bel video, in un sito nella speranza che questo porti traffico: devi prestare cura ai tuoi elementi multimediali!

Troppo spesso, vediamo siti privi per esempio dell’attributo ALT alle immagini: è un errore grave sia lato tecnico che in termini di usabilità. Come potrà un utente ipovedente o non vedente capire di che cosa si tratta se scorrendo la pagina del tuo sito non avrai messo la spiegazione di quell’immagine? Come farà il motore di ricerca a farti salire in SERP se non sa quali sono gli argomenti che il tuo sito tratta (sì, anche le immagini possono essere esplicative!)?

H1, H2, H3 H4…

La presenza di paragrafi all’interno di un sito, di un e-commerce, di un blog-post è fondamentale; sappiamo già che tali elementi differenziano le varie parti di un contenuto. Relativamente a come devono essere gestiti, ci sono molte scuole di pensiero, soprattutto sul numero di h2 e h3, ma ci sono regole praticamente standard: il tag h1 non deve mai mancare, non dovrebbero essercene più di uno, non dovrebbe coincidere con il title.

La corretta gestione di questi elementi porta non solo ottime conseguenze lato leggibilità (leggasi usabilità) del contenuto ma anche lato architettura della pagina: se il motore di ricerca capisce che il contenuto è ben organizzato, lo privilegerà.

Attenzione alle URL: non dimenticatevi di loro!

Le URL sono l’indirizzo della pagina, di un elemento multimediale, etc, per intenderci www.miosito.it/URL. Un’ottima regola è creare URL parlanti e non troppo lunghe: ci riferiamo soprattutto a chi gestisce un e-commerce. Esempio:

  • www.miosito.it/prodotto123456789 non è una buona URL parlante
  • www.miosito.it/stampante-hp-deskjet-1234 è una buona URL parlante.

Non vi abbandoniamo: check al sito con noi!

Ecco, vi abbiamo dato qualche buon consiglio e, speriamo, qualche utile spunto per questa prima versione delle nostre SEO Tips. Ovviamente, se non ve la sentite di affrontare in solitaria l’oceano del codice, siamo a vostra disposizione: scoprite i nostri servizi!