Quando inizia un nuovo progetto è necessario trovare un metodo per organizzarsi e anche per scambiarsi file o varie fonti con cliente e colleghi con i quali si sta collaborando.

Ma quale strumento utilizzare?

C’è chi sceglie la mail, con invio al cliente, tutti gli altri in copia e… conseguente caos derivante da chi non sa che deve utilizzare il tasto rispondi a tutti, anche se gli viene scritto.

Chi opta per la chat comune su whatsapp, più informale ma terribile da gestire: notifiche in ogni momento, che molto spesso sfociano in discussioni non inerenti al progetto, foto di gattini, meme, barzellette.

Non fateci nominare Facebook messenger: ci sono ancora gruppi nei quali ci ritroviamo e che non abbiamo frequentato (o letto, mai).

Poi c’è Slack.

Slack: come abbiamo iniziato a usarlo e come si è dimostrato utile.

Quando abbiamo iniziato a utilizzare questo strumento, stavamo lavorando a un progetto che coinvolgeva una decina di persone con diversi ruoli.

Avevamo la necessità di condividere file, documenti in cloud e foto, oltre agli aggiornamenti sull’avanzamento del progetto e anche di poter accedere e ritrovare velocemente tutti questi elementi. Slack è riuscito a rispondere a tutte queste esigenze con semplicità.

Come funziona Slack?

L’accesso è previsto via email e non con il numero di cellulare: primo punto a favore di uno strumento nato per essere utilizzato come chat aziendale. Dopotutto, non è detto che tutti si conoscano personalmente e/o abbiano intenzione di condividere il proprio numero di telefono personale.

Si può accedere sia da mobile, con APP dedicata, che da desktop: registrandosi direttamente o tramite l’invito di un altro utente (le istruzioni del caso ci vengono, ovviamente, inviate via email).

All’accesso, saremo iscritti a un primo channel, ossia a un gruppo; potremmo poi creare canali sia pubblici che privati e ovviamente chattare direttamente con un solo utente.

I file e la funzione ricerca

Come ogni buona applicazione di messaggistica, Slack consente il trasferimento di file, allegandoli alla conversazione, sia dalla memoria del pc/smartphone che da Google Drive: consente inoltre di creare direttamente documenti di Drive dalla chat, scegliendo anche un account Google diverso da quello inserito per la registrazione allo strumento (e ovviamente notificando la richiesta, via email).

Il box ricerca inoltre è estremamente comodo e si accompagna alla funzione attività e al pin: è possibile infatti appuntare un messaggio di un utente, con una stellina come per i preferiti di Google. In questo modo sarà possibile recuperare quel messaggio con un semplice click. Pratico, no?

Gratis o a pagamento: scopriamolo

Slack quindi ci ha aiutato nella realizzazione del nostro progetto semplificandoci la vita, e il lavoro!

È possibile iscriversi con un account gratuito, con caratteristiche di tutto rispetto: ricerca limitata a soli diecimila messaggi, possibilità di integrare fino a 10 servizi o APP, abilitazione alla video chiamata con un solo utente. Fra gli account a pagamento, possibilità di integrazioni illimitate, chiamate di gruppo e persino supporto 24 ore su 24.

Non ti resta che provare!

Con tutte queste caratteristiche, siamo certi che tu abbia voglia di provare questo strumento: non resta che augurarti buon lavoro e ricordarti che se dovessi aver bisogno di una consulenza da parte nostra, una volta organizzato tutto, sul tuo progetto, sulla tua strategia, sul tuo sito, non ti resta che dare un’occhiata ai nostri servizi!